Opencontent / Progetti e clienti / Vita Trentina Editrice

Vita Trentina Editrice

Vita Trentina Editrice ha intrapreso nel 2006, un processo di progressiva migrazione verso il web di contenuti e di processi lavorativi. Oggi dispone di una tecnologia completa per la produzione, la gestione e la distribuzione multicanale dei contenuti, con la quale riesce ad ottimizzare le attività, a contenere i costi e a gestire contemporaneamente più canali informativi.

Vita Trentina

Vita Trentina Editrice ha intrapreso nel 2006, un processo di progressiva migrazione verso il web di contenuti e di processi lavorativi

L'obiettivo del progetto: consentire una diffusione multicanale dei contenuti, attraverso la “rivista on-line”, consultabile attraverso un PC o un palmare.

Tanto sforzo, per produrre una semplice pagina web? In realtà, durante quest'ultimo anno, la redazione ha vissuto una piccola “rivoluzione tecnologica”, nel tentativo di fornire un servizio informativo molto più ampio del semplice giornale in versione cartacea, e di consentire una diffusione multicanale dei contenuti, attraverso la “rivista on-line”, consultabile attraverso un PC o un palmare, un archivio razionalizzato, un motore di ricerca semantico basato su parole chiave e ricerca libera, il servizio di newsletter, e attraverso percorsi di navigazione generati automaticamente a seconda degli interessi specifici dell'utente.

Al fine di soddisfare tutte queste esigenze, è stato progettato “eZ magazine”, un software open source che consente di gestire on-line l'intera attività di produzione e pubblicazione dei testi, immagini e file multimediali, dalla loro creazione fino alla loro diffusione multicanale.

Tutto il processo avviene attraverso l'utilizzo di formati “standard” e “aperti”, come ODT - OpenDocument Format, formato di base di OpenOffice, e riconosciuto come standard europeo per l'ufficio (UNI CEI ISO/IEC 26300) - e XML, già esaustivamente documentati ed utilizzati a livello internazionale (ISO, W3C), tali da garantire l'interoperabilità tra i vari software utilizzati in redazione - OpenOffice, un software libero per la gestione di testi, fogli di calcolo e diapositive, Scribus e Quark Xpress, applicazioni per l'impaginazione, e eZpublish, sistema per la gestione delle pagine web sviluppato e mantenuto da una rete di 150 aziende europee -, ma anche l'opportunità di condividere i contenuti con quotidiani, radio e televisioni: è quanto sta realizzando Radio Studio Sette/inBlu, che potrà condividere testi, palinsesti e file audio (in streaming e in formato MP3) attraverso il proprio sito indipendente.

I vantaggi più immediati per i lettori seguono dalle più significative esperienze maturate dal cosiddetto “web 2.0”, a cui abbiamo prestato attenzione in fase di progettazione dell'intera architettura informatica.

Su Internet negli ultimi anni sono stati registrati notevoli successi di tecnologie e di comunità virtuali del “social network” (Skype, Flickr, Del.icio.us, YouTube, GoogleMaps ...), che per diverse ragioni (intuitività e utilità dell'applicazione, senso di appartenenza) hanno consentito ad un numero molto ampio di persone di comunicare attraverso il web, di esprimere il proprio parere e pubblicare le proprie produzioni (testi, immagini, video), di confrontarsi ed apprendere da altri attraverso il paradigma del costruttivismo sociale, e infine di maturare l'esperienza della "condivisione" di materiale, specialmente attraverso la diffusione della cultura delle licenze aperte (Creative Commons).

Progettando eZmagazine sono stati tenuti in considerazione anche altri aspetti determinanti, quali la possibilità da parte dei lettori di commentare gli articoli e di partecipare attivamente nei blog (spazi che nella versione cartacea corrispondono alle rubriche “storiche”: Osservatorio, Periscopio, Fatti e Opinioni, e a quelle più recenti come Sette giorni in tv, Proiezioni).

Si è puntato inoltre all'utilizzo e all'implementazione di tecnologie rivolte all'inclusione sociale, alla riduzione del “digital divide” e all'accessibilità dei contenuti da parte di settori finora meno coinvolti.

Come gruppo di lavoro, composto di redattori e programmatori, intendiamo condividere con altri l'esperienza che abbiamo maturato in termini di progettazione, ottimizzazione del lavoro e sviluppo di tecnologie, in particolare con Pubbliche Amministrazioni ed altre redazioni che presentino problematiche affini.

Il primo passo in questa direzione sarà la condivisione del software della piattaforma, che verrà rilasciato gratuitamente a chi lo richiederà e secondo la General Public License, licenza che identificherà eZmagazine come “software libero” e che consentirà il libero utilizzo, lo studio, la modifica dei codici del programma e la libera distribuzione da parte di chi lo volesse modificare a beneficio della comunità.