OpenAgenda

Una gestione partecipata delle iniziative culturali del territorio

OpenAgenda facilita la collaborazione tra i soggetti che animano la vita culturale di una comunità locale; associazioni, biblioteche e musei raccolgono i propri eventi in un unico calendario che ne facilita la diffusione multicanale, in coordinamento con l'ente locale. Un modo per rafforzare le relazioni tra amministrazione e territorio, secondo il paradigma dell'OpenGovernment

Cose che facciamo

Comunicazione integrata Multicanalità

Ambiti Open Government

Partecipazione Trasparenza

Offerta per

Responsabile comunicazione

Vantaggi per l'amministrazione

  • Responsabilizzazione dei cittadini, che diventano co-autori del calendario degli eventi
  • Programmazione del calendario delle iniziative culturali, con i cittadini
  • Miglioramento della qualità dei dati, aggiornati in tempo reale direttamente dai responsabili di eventi ed associazioni
  • Profilazione delle associazioni ed aggiornamento costante dei profili
  • Diffusione multicanale degli eventi, secondo standard internazionali

Vantaggi per il cittadino

  • Diversi modi di consultare il calendario eventi (mappa e calendario, smartphone e locandina cartacea)
  • Promozione più efficace delle proprie iniziative, attraverso canali istituzionali e privati
  • Minore esigenza di recarsi agli sportelli fisici

Cosa fa OpenAgenda

OpenAgenda consente di raccogliere ed organizzare una grande quantità di eventi locali, offrendoli ai cittadini attraverso una interfaccia semplice e fruibile da qualsiasi dispositivo elettronico (pc, tablet, smartphone, totem, ...) e di comporre automaticamente delle brochure pdf per una eventuale diffusione di locandine cartacee, in cui ciascun evento viene contrassegnato da un QRcode.

L'Ente Locale che si dota di OpenAgenda potrà abilitare le associazioni della propria comunità, ma anche musei, biblioteche ed altri attori che animano la vita culturale locale, di un account personale, attraverso il quale essi potranno inserire:

Caso studio: ViviAla

Il Comune di Ala (TN) è stato il primo ad utilizzare OpenAgenda, lanciando ViviAla in collaborazione con il Consorzio dei Comuni Trentini e la Provincia autonoma di Trento

  • iniziative culturali (eventi singoli o manifestazioni)
  • dati relativi al proprio profilo; in questo modo il registro delle associazioni sarà sempre in ordine

Gli eventi così pubblicati saranno immediatamente visibili nel calendario istituzionale o in alternativa moderati, corretti o anche rifiutati, a seconda delle policy di utilizzo della piattaforma che verranno decise dall'Ente Locale. L'Ente dispone anche di un calendario per la pianificazione del programma culturale locale, attraverso il quale vedere in anteprima tutte le proposte e concertare date e modalità di organizzazione degli eventi in collaborazione con gli organizzatori, tutto via web.

La piattaforma espone anche un servizio con tutti i dati strutturati, sia per gli eventi che per le associazioni, secondo quanto previsto dal paradigma Open Data, facilitando così la diffusione di informazioni aggiornate attraverso altri canali (portali esterni, app sviluppate da soggetti terzi, ecc).

Particolarmente interessante quanto avviene in Trentino; grazie alla pubblicazione automatica dei medatati sul portale provinciale degli Open Data, ad esempio:

http://dati.trentino.it/dataset/eventi-del-comune-di-ala

gli eventi vengono indicizzati anche sul portale degli Open Data europeo:

https://www.europeandataportal.eu/data/en/dataset/eventi-del-comune-di-ala

facilitando la diffusione di eventi nelle app e nei portali che, a livello internazionale, si avvalgono di questi dati.

Riferimenti normativi

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124: Riforma MADIA

Art. 1:

c) garantire l'accesso e il riuso gratuiti di tutte le informazioni prodotte e detenute dalle amministrazioni pubbliche in formato aperto

i) razionalizzare gli strumenti di coordinamento e collaborazione delle amministrazioni pubbliche al fine di conseguire obiettivi di ottimizzazione della spesa nei processi di digitalizzazione favorendo l'uso di software open source

q) prevedere che i pagamenti digitali ed elettronici effettuati con qualsiasi modalità di pagamento

Linee guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico (AgID, 2014)

L’art. 9 del D.L. n. 179/2012 (che ha interamente riscritto l’art. 52 del Codice dell’Amministrazione Digitale) stabilisce che “i dati e i documenti che le amministrazioni titolari pubblicano senza l'espressa adozione di una licenza si intendono rilasciati come dati di tipo aperto” (principio dell’”open data by default”) e che l’Agenzia per l’Italia Digitale (nel seguito anche Agenzia), in tale contesto, “promuove le politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico nazionale” presentando all’inizio di ogni anno “al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato per l'innovazione tecnologica, che li approva entro il mese successivo, un'agenda nazionale in cui definisce contenuti e gli obiettivi delle politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e un rapporto annuale sullo stato del processo di valorizzazione in Italia”. La stessa norma prevede inoltre che l’Agenzia definisca e aggiorni annualmente “le linee guida nazionali che individuano gli standard tecnici, compresa la determinazione delle ontologie dei servizi e dei dati, le procedure e le modalità di attuazione delle disposizioni del Capo V del CAD con l'obiettivo di rendere il processo omogeneo a livello nazionale, efficiente ed efficace”. 

Per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione dedicata ai dati aperti del sito di AgID ed in particolare alle linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico .

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